Analisi di Mercato

Sul Tetto del Mondo

Difficile resistere all’attrazione di una calamita psicologica quale può essere un numero tondo sull’indice più importante del mondo. Il traguardo dei 3000 punti (per ora solo di future, non di indice) è una delle riprove di quanto la psicologia delle masse domini i mercati e di come i movimenti di prezzo, da queste determinati, seguano lo stesse leggi che, per alcuni brevi periodi, sono molto più potenti delle leggi economiche e della logica.

Se, prima di raggiungere una vetta così elevata le probabilità erano a favore di un completamento dei 3000, per quanto appena detto, occorre evitare l’errore di pensare che i mercati, da qui in poi, non possono che scendere. Come sempre è necessario resistere alla tentazione di prevedere, soprattutto quando ciò che pensiamo non è corroborato dai segnali tecnici che godono della nostra fiducia: il nostro compito di trader non è prevedere – ma gestire. L’errore peggiore che possiamo commettere è di cercare continuamente di identificare dei modi che ci danno l’illusione di eliminare le incertezze e che ci permettano di capire cosa succederà impedendoci di vedere cosa sta succedendo. Gestiamo attraverso l’analisi dei segni che i nostri indicatori preferiti mettono in evidenza sui nostri grafici, e rispondiamo solo a quelli.

Per quello che chiunque può dire, i mercati possono da ora in poi anche raddoppiare o triplicare senza mai fermarsi. Allo stesso modo, potrebbe iniziare in questo stesso monento in cui scrivo, un Bear Market secolare che trascina con sè ricchezze accumulate in anni. Non possiamo sfruttare questi eventi sin dall’inizio e prevenirli può essere anche peggio. Rimaniamo quindi ancorati al nostro ambiente di trading, ai nostri grafici e ai messaggi che ne ricaviamo per gestire le nostre prossime operazioni. Qualunque decisione prenderà il mercato, compreso quella di non prendere alcuna direzione, lo seguiremo cercando di approfittare di ogni momento.

Analizzare quale sia stato il percorso del mercato per arrivare a vette elevate è utile per capire i possibili scenari futuri.

SPX settimanale e indice NH-NL

Dalla prima correzione importante nel Febbraio 2018, il prezzo ha raggiunto un nuovo massimo a Ottobre 2018 ed ora il massimo assoluto a 3000. L’indice NH-NL, l’indice formato dalla differenza tra i titoli che raggiungono nuovi massimi e quelli che fanno nuovi minimi, è però decrescente sin dal primo massimo di prezzo a Otobre 2018 ad indicare che i nuovi massimi successivi, incluso questo assoluto, sono avvenuti con una partecipazione progressivamente decrescente del numero titoli. Quando un indice sale raggiungendo nuovi massimi ma è sostenuto da un numero di titoli costantemente in calo è segnale che il mercato non è più guidato dalla forza, ma si sta muovendo con una dose sempre maggiore di inerzia. Un movimento determinato dall’inerzia è prima o poi destinato a fermarsi.

SPX settimanale e RSI modificato

Una situazione assolutamente sovrapponibile è evidenziata dall’RSI modificato. Anche in questo caso, i nuovi massimi raggiunti dal prezzo nel corso dell’ultimo anno e mezzo, si sono realizzati con massimi decrescenti, ad indicare una forza d’acquisto progressivamente minore sui mercati.

Quelle mostrate sono due divergenze tra oscillatori e prezzo che indicano la stessa cosa. Il fatto che si evidenzi un indebolimento costante e progressivo e che ha impiegato, ad oggi, 18 mesi per svilupparsi è preludio, se la situazione non si modifica, di un ribasso dei mercati piuttosto importante. Quando e come si scongiurerà questa minaccia? Nel caso di entrambi gli oscillatori, sono necessari nuovi massimi perchè la struttura ribassista si modifichi, negando quindi la divergenza in atto che indica sostanzialmente una cosa: i mercati si stanno muovendo con componenti sempre maggiori di inerzia, sempre meno titoli stanno accelerando al rialzo ma nessuno ha ancora tirato il freno. Qualora accadesse, l’aumento dell’offerta sul mercato non troverebbe una quantità sufficiente di domanda (in costante diminuzione da 18 mesi) ad assorbirlo e un importante ribasso dei mercati diventerebbe inevitabile.

Presto per correre ai ripari, queste non sono indicazioni short. Ma per quanto il raggiungimento di un massimo storico stia a dimostrare che il Bull Market è forte e vigoroso, i movimenti sotterranei del mercato lentamente e da tempo, stanno lanciando un messaggio contrario. Al solito si gestirà la situazione a mano a mano che diventerà più chiara.

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