Analisi di Mercato

Duro a Morire

I top di mercato sono molto più imprevedibili rispetto ai bottom, sia nella forma, sia nel tempo che impiegano a completarsi ed iniziare il reversal. In un top, i trader sono fiduciosi, stanno guadagnando soldi. Con l’aiuto dell’alta marea vedono i loro conti in verde anche se sono entrati in uno swing ormai troppo maturo: un mercato fortemente rialzista perdona molti errori ed ingressi a caso. La bramosia e l’avidità sono sensazioni piacevoli, a nessuno viene in mente di porre fine a uno stato di benessere e di guadagno. Per questo motivo, i top di mercato appaiono sui grafici come arrotondati e durano molto più a lungo rispetto ai bottom, dai quali i trader tendono a scappare come da una casa in fiamme, formando sui grafici i caratteristici rimbalzi a “V”. Nel perdurare quasi sfacciato di un top, però, maturano ad uno ad uno alcuni segnali subacquei, le prime sentinelle che avvisano che il bollettino meteo sta per cambiare: l’indice NH-NL, il Fear-Greed indicator, il VIX, il rapporto dei titoli S&P500 e dell’intero listino americano rispetto alle loro medie mobili, visti la scorsa settimana mostravano rispettivamente una minor partecipazione al rialzo da parte dei titoli azionari e un eccesso dell’avidità del popolo dei trader: un mix che non perdona.

Identificare per tempo i cambi di passo del mercato è una condizione essenziale per il trading profittevole, anche se ciò può comportare la necessità di ammainare le vele anzitempo: voler guadagnare fino all’ultimo tick o pretendere di entrare al primo tick del reversal, raramente paga. Quando il risk/reward di un mercato non è più favorevole, come ora, è necessario diminuire la potenza dei motori, lasciar correre posizioni in trailing già opportunamente potate e ricercare l’emergenza dei primi segnali affidabili di reversal.

SentimenTrader informa che l’accoppiata di segnali negativi vista la scorsa settimana su NASDAQ (Hindenburg Omen e Titanic Syndrome) ha avuto la compiacenza di palesarsi anche sul NYSE. Secondo le statistiche del sito, la compresenza di questi due segnali su NASDAQ e NYSE ha “quasi sempre” portato a risultati negativi nel medio termine. Conosco il valore di Jason Goepfert, non conosco la predittività di questi segnali, che non utilizzo. Conosco però i miei strumenti, quelli discussi qui, che allo stesso modo indicano problemi all’orizzonte. Una parola di cautela e di chiarimento: sono personalmente bullish nel lungo termine ma attendo una correzione sul breve: il mio assetto di trading e le riflessioni qui proposte riguardano quindi esclusivamente il breve termine dove ritengo che una sana correzione sia necessaria e un po’ in ritardo.

Indice SPX e NH-NL

L’elemento che meglio caratterizza la situazione attuale è la divergenza in atto da diversi giorni tra prezzo di SPX e dell’indice NH-NL in tutti i timeframe considerati (frecce rosse), presente ora anche sul più lento settimanale. Il supporto dinamico della ATR 1.5 calcolata sui minimi incrocia a 3072, poco sotto la Keltner mediana (3079): area 3080 è quindi un supporto nevralgico che si farà sentire, a meno che il prezzo non decida di saltarlo al ribasso in un’unica sessione e ad elevata volatilità, nel qual caso il riferimento successivo è a 3020 punti.

Indice New High e New Low

Nessun ribasso è possibile fino al momento in cui i New Lows non superano quota 500, mantenendola: Giovedì, il valore è stato superato, per poi rientrare prontamente nei ranghi. Da notare che anche i New High sono al di sotto di 500, valore che viene normalmente superato e mantenuto in mercati con rialzi sani e sostenuti: il prezzo, anche questa settimana, è stato sostenuto da un numero ridotto di titoli: una festa con poca gente.

Titoli S&P500 (%) sopra alla loro SMA 50

La scarsa partecipazione al rialzo dei titoli è dimostrata anche dalla divergenza tra prezzo e percentuale di titoli al di sopra della loro SMA 50 (freccia rossa). Il riquadro in rosso indica la resistenza al valore 75% contro la quale i titoli si stanno confrontando, senza superarla, dalla metà di settembre. L’inserto a sinistra è parte dei miei compti del fine settimana dove valuto l’Impulse System sulle candele mensili e settimanali dei principali mercati internazionali e dei settori commerciali USA: il deterioramento sulle candele settimanali è netto in entrambi i casi, come evidenziato dal passaggio da verde (short proibito) a blu (qualsiasi posizione consentita) di molti paesi e settori. L’Impulse blu sul NASDAQ settimanale risalta come un dente falso rispetto a S&P500 e Dow Jones che hanno ancora un Impulse esclusivamente rialzista.

La cautela è la parola d’ordine, gli short più aggressivi sono già a mercato mentre i long più sprovveduti stanno comprando speranza.

Lufthansa e UBI Banca, settimanale

Alcuni titoli sembrano mantenere un buon momentum. Dopo il breakout del lungo trading range, UBI Banca ha saggiato il supporto ripartendo piuttosto decisa. Lufthansa ha una configurazione simile, ma ancora prematura: è necessario che il supporto su cui si è adagiata questa settimana, dimostri la sua integrità. Nessun setup è infallibile: l’applicazione di un ferreo risk management disegnato sul proprio capitale finanziario e psicologico è la vera chiave della sopravvivenza, per prima, e poi del successo.

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