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Analisi Temporale: il Triple Screen

I mercati vivono in timeframe differenti e si presentano diversamente in ognuno. È esperienza comune osservare un potente trend rialzista, ad esempio, sul grafico orario che diventa laterale su quello a 4 ore per presentarsi inesorabilmente ribassista sul giornaliero. O ancora, potremmo volere andare long osservando il grafico a 5 minuti ma notiamo un potente setup ribassista su quello a 25 minuti: se i messaggi dei grafici cambiano in funzione dell’arco temporale osservato, come possiamo prendere decisioni di trading? I trader abituati a operare su un unico timeframe, la maggioranza, spesso pagano le conseguenze dell’irruzione di un trend contrario proveniente da un timeframe più elevato.

La tecnica del Triple Screen, presentata nel 1986 da Alexander Elder in un articolo apparso su Futures, è da allora, pur attraverso successive modifiche, parte integrante delle sue analisi di mercato. L’analisi dei grafici avviene dunque su diverse scale temporali tra loro contigue e separate da un fattore di circa 5: abbiamo infatti 4 settimane in un mese, 5 giorni in una settimana, oppure 6 periodi da 4 ore in 24 ore o anche, scendendo all’ intraday, 5-6 periodi da 5 minuti in 25-30 minuti.

Triple Screen: SPX settimanale e giornaliero

Sopra, due grafici dell’indice S&P500: chiamiamo “intermedio” il timeframe su cui facciamo abitualmente trading (in figura, il giornaliero) e “superiore” il timeframe contiguo e separato da un fattore 5, quindi il settimanale. L’analisi del Triple Screen prevede di osservare per prima il superiore, allo scopo di evitare di essere influenzati dal nostro preferito, e prendere su questo le decisioni tattiche: rialzista o ribassista? Le decisioni strategiche (divergenza? breakout? pullback?) saranno invece prese sul grafico intermedio.

Per quanto un segnale possa essere potente ed avere una elevata probabilità statistica di riuscita, è sempre necessario trovare delle confluenze che lo confermino. Se un grafico presenta una divergenza con falso breakout, o qualsiasi altro setup strategico, non significa essere automaticamente autorizzati a fare trading: occorre contestualizzare. L’analisi del Triple Screen potrebbe per esempio sconsigliare di fare trading se vediamo un setup long sul grafico intermedio ma un trend marcatamente short sul superiore. L’analisi delle divergenze fatta negli articoli precedenti, o di qualsiasi altra tecnica d’ingresso, si correda dunque di un potente filtro temporale che potrà confermare o meno la qualità del trade che stiamo pianificando.

La tecnica del Triple Screen inserisce quindi un filtro temporale nella pianificazione di ogni trade: molte operazioni che appaiono interessanti su un timeframe possono essere respinte da un altro, assicurando in tal modo una qualità superiore a quelle configurazioni che passano il test.

Se i segnali del grafico intermedio sono come la voce a volume normale, i messaggi che provengono dal timeframe superiore sono urla. Il bisbiglio arriva invece dal terzo schermo, il timeframe inferiore.

Tornando al grafico, close di venerdi, il future S&P500 osservato sul timeframe superiore e intermedio, appare inequivocabilmente short, con il prezzo che ha toccato però importanti supporti dinamici: -1ATR sul settimanale e -2ATR sul giornaliero, oltre ad un supporto psicologico a 2750 che ha tenuto nel corso di tutta la sessione.

Triple Screen: SPX 25 e 5 minuti

Scendiamo in scala e mettiamo a confronto il 5 minuti verso il 25 minuti (separati quindi da un fattore 5) e notiamo che sui livelli superiori si sono formati movimenti interessanti: una “true divergence” del Force Index sul 25 minuti confermata da una analoga divergenza del MACD istogramma sul 5 minuti, con evidenza di ipervenduto su entrambi i timeframe da parte del Force Index (cerchio verde). Il trader che volesse cogliere in questo bisbiglio del mercato gli albori di un’inversione potrà sfruttare i segnali derivanti dai timeframe inferiori nel momento in cui anche sull’intermedio iniziano ad apparire effettivi segni di una potenziale inversione di mercato.

Una parola di cautela: l’analisi del Triple Screen fatta sui soli timeframe intermedio e superiore è condizione necessaria e sufficiente per una corretta analisi temporale con la tecnica del Triple Screen. Il terzo schermo, l’inferiore, è utile al trader esperto per trovare una sintonia fine dell’ingresso in fase di pianificazione o per seguire le evoluzioni di un trade aperto. Di contrasto, i meno esperti potrebbero trovarsi ad osservare un grafico intraday sul quale appaiono ingigantite quelle che sul giornaliero sono normali escursioni di prezzo, invogliandolo a prendere profitto anzitempo o ad uscire dal trade prematuramente.

Più che un trading system, la tecnica del Triple Screen è definita da Alexander Elder uno stile di trading.

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