Analisi di Mercato,  Riflessioni

Carpe Diem

Dal Gennaio 2002, data di adozione dell’Euro fino alla crisi del 2008, in Italia quasi non ci siamo accorti dell’Euro e dell’Europa. Non che tutti fossero felici e convinti europeisti, macché, ma la maggior parte di noi ha continuato a badare ai fatti propri e la nuova moneta ha comportato solo il fastidio di dover ogni volta dividere per 1936.27 e qualche conto più salato al ristorante. Grossomodo, per noi italiani, l’Euro era tutto lì. La crisi greca era cosa lontana, lo spread un animale esotico, nessun paese europeo avanzava pretese di comandare sugli altri. Una vita tranquilla, insomma.

FTSEMIB mensile

Dal 2009 la musica è cambiata e dopo l’ultima appendice dei governi Berlusconi abbiamo avuto, da fine 2011, una serie di governi non eletti o reimpastati alla bell’e meglio ad eccezione dell’ultimo ruggito di orgoglio sovranista rapidamente fallito, abbiamo fatto conoscenza con lo spread, una maligna crisi economica tuttora presente e abbiamo capito che le nostre sorti non dipendevano più per gran parte da palazzo Chigi, ma da ambienti politici e finanziari molto più allargati. Lo stato di cose che ha portato l’Italia ad essere tra i Paesi europei più arretrati si riflette nell’andamento del nostro indice.

Dalla fine della crisi (per gli altri) nel 2009 ad oggi, FTSEMIB non ha mai superato la resistenza a 24.500 punti, creando così un trading range decennale dalle potenzialità inimmaginabili quando quella resistenza (esattamente al 38.2 di Fibonacci) verrà superata. Compito dei trader è cogliere le opportunità: il gaudio, in Borsa, a Bruxelles e in Vaticano, con cui è stato salutato il Conte II, potrebbe essere l’inizio del viaggio verso quella resistenza.

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