Analisi di Mercato

Una possibile e dovuta correzione

Per comprendere pienamente la natura del rialzo partito la notte di Natale, mancano alcune tessere. Sebbene, tecnicamente, quello in corso sia ancora un rally all’interno di un Bear Market, le caratteristiche della price action hanno via via allontanato (non invalidato) le ipotesi più probabili, prima fra tutte il retest dei minimi di Dicembre.

Per cercare di capire la situazione vediamo cosa dice il leader del mercato: il prezzo.

A destra, SPX giornaliero a contatto con 3 resistenze di tutto rispetto:

– 76.4% ritracciamento Fibonacci dai minimi di Natale
– Terzo canale ATR
– livello tecnico e psicologico a 2800 punti di indice, che rappresenta una resistenza settimanale importante
Quindi, attenzione.

A sinistra, SPX settimanale a contatto con +1ATR: un’altra resistenza. Lo spazio compreso tra -1 e +1ATR contiene il prezzo nei suoi movimenti medi e conseguentemente sono due livelli significativi di supporto e resistenza.

Riquadro A: l’RSI settimanale modificato ancora in bearish. Ogni breakout sotto a 40 (bearish) o sopra 60 (bullish) è sempre stato confermato in 60 anni di storia: se rompe al ribasso rimane al ribasso per mesi, se rompe al rialzo rimane al rialzo per mesi o anni. A causa del bias rialzista dei mercati, i periodi bearish sono sempre stati molto più brevi, quindi non sorprenderebbe il breakout di 60 fra qualche settimana, segnale che inaugurerebbe, secondo la statistica, una nuova gamba rialzista per i mesi a venire.

Riquadro B: %ATR in costante diminuzione; in un mercato toro il valore di %ATR deve stare sotto al 1.5%. Tuttavia, nessun Bear Market (come questo) o profonda correzione si sono mai risolte senza una divergenza tra %ATR e prezzo.

Riquadro C: percentuale di titoli dell’indice S&P500 al di sopra della loro media 50: un valore molto elevato (>91) che difficilmente potrà rimanere su quel livello a lungo.

Una correzione a questo livello è più che dovuta: il mercato parrebbe organizzarsi per rompere i 2800 e a quel punto occorrerà prestare molta attenzione ai falsi breakout. A correzione in corso, bisognerà tenere a mente due questioni importanti:

Negli ultimi 20 anni non è mai accaduto che un Bear Market si risolvesse senza una divergenza tra %ATR (volatilità) e prezzo
Negli ultimi 60 anni non è mai accaduto che un Bear Market si risolvesse senza una divergenza tra RSI settimanale e prezzo

Affinchè una o entrambe le condizioni si verifichino è necessaria una nuova gamba ribassista che porti l’indice al di sotto dei minimi di Dicembre, tracciando quindi un nuovo minimo di prezzo, ma con l’oscillatore che disegna un minimo meno profondo. Tradotto in punti, l’indice deve scendere, dal livello di venerdi, per oltre 500 punti affinchè il mercato esca dal ribasso più recente come fa di solito.

In attesa di vedere se questa volta sarà diverso, non è il momento di aprire long se non in toccata e fuga ed, anzi, è bene pianificare gli short per accompagnare la correzione, possibilmente dai primi segnali. Le caratteristiche della correzione, velocità e volatilità, permetteranno di inserire le ultime tessere del mosaico: indizi importanti sulla probabilità di rivedere o meno i minimi di Dicembre.

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