Riflessioni

Bucce di Banana

Sei un grande indubbiamente, e mi piacerebbe avere tutti quegli indicatori proprietari con cui traduci gli oscuri movimenti dei mercati.
Non c’è nessuna presa in giro sottile, credimi, ti ammiro e riconosco la tua cultura di Borsa.
Conosci la pericolosità delle previsioni: tu stesso hai detto, in uno dei pochissimi webinar che seguo, che chi prevede sfracelli in Borsa viene visto male, ragione o torto che abbia, mentre chi dice che andrà tutto bene sarà sempre, ragione o torto che abbia, Win-Win.

Ma allora perchè mettersi nella posizione più Lose-Lose che si conosca, ovvero quella di chi vede nero e poi ha pure torto?

Hai cominciato questa strana strada all’autodistruzione a Marzo 2012, dove decretavi lacrime e sangue su Apple. Mi sembra ancora di vederti, ieratico, con gli occhi infuocati e puntati verso la telecamera a lanciare anatemi contro i mercanti del tempio che forsennatamente si scambiavano questa Mela del peccato senza rendersi conto del terribile destino che li attendeva.
Io, di Mele, ne avevo (come ho tutt’ora) una bella cesta e mi auguravo e facevo gli scongiuri che tu avessi torto.
Beh, sai poi come poi è andata da che hai parlato: +35%.
Vero dopo è scesa, ma che prima o poi scendesse un titolo che aveva centuplicato in pochi anni il suo valore in Borsa non lo prevedeva chiunque?
Le correzioni di questo tipo non si definiscono fisiologiche e salutari?

Dopo Apple hai preso di mira il Principe in persona, l’S&P500. E hai tirato fuori tutto il tuo terrificante armamentario di cicli, flussi, leve, fino all’arma finale dell’Hindenburg Omen per richiamare al credo quei folli che investivano su un’America in bolla conclamata.
Era l’aprile 2013 e da allora la borsa che tutto muove è salita del 12%.
Che, annualizzato, sarebbe il doppio.

Viene da pensare che per te la primavera sia una stagione maledetta.

Un aereo che vola alto, non può che perdere quota. Ma se si lancia l’allarme troppo presto, non solo si dice un’ovvietà, si fa anche la figura dello jettatore.

Lose-Lose.

Continuerò a seguirti, magari con meno ansia quando ti capiterà di vedere ancora lampi all’orizzonte: potrebbero essere quelli dei razzi di un rinnovato, indomabile, Bull market.

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